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SFIDE E OPPORTUNITÀ DELL'ECONOMIA POST-PANDEMIA

È iniziata una nuova era di meritocrazia in cui la tecnologia rappresenta un potente mezzo di inclusione sociale, e solo chi saprà anticipare i tempi acquisendo competenze digitali ne uscirà vincente.

 SFIDE E OPPORTUNITÀ DELL'ECONOMIA POST-PANDEMIA

Scopri gli articoli di Geeks Academy su: Blockchain, Coding, Cybersecurity, Cloud, Big Data, Artificial Intelligence, Gaming, Digital Innovation

L'arrivo della Pandemia ha determinato un cambiamento epocale: concetti come digitalizzazione, cybersecurity, intelligenza artificiale o blockchain, che fino a pochi anni fa erano noti solo ad appassionati e specialisti del settore, oggi sono entrati prepontemente a far parte della nostra quotidianità. La Pandemia ha infatti contribuito ad accelerare molti dei processi di trasformazione digitale che in parte erano già stati avviati dalla Quarta Rivoluzione Industriale. Durante il periodo del lockdown, oltre l’85% dei lavoratori ha iniziato a lavorare in modalità smart working, e circa il 35% delle aziende ha digitalizzato ulteriormente le proprie catene di approvvigionamento, collegando ad esempio i propri fornitori a piattaforme digitali nella gestione della supply chain. “Abbiamo assistito a due anni di trasformazione digitale in due mesi”: così il CEO di Microsoft ha commentato il fenomeno all'inizio della diffusione del Covid-19. 

Le ripercussioni della Digital Transformation sul mercato del lavoro
La repentina accelerazione dei processi di digitalizzazione e automazione in tutte le aree dell’economia ha tuttavia generato importanti ripercussioni sulle dinamiche alla base del mercato del lavoro in tutto il mondo. Come evidenziato dal World Economic Forum (WEF) nel suo report “The Future of Jobs 2020”, entro il 2025 si farà un uso molto più ampio delle macchine e degli algoritmi, tanto che le ore di lavoro svolte dalle macchine arriveranno ad eguagliare quelle svolte dagli esseri umani. Si pensi che già oggi, negli USA, un solo robot può rimpiazzare circa 5,6 lavoratori!  A causa di questa nuova suddivisione del lavoro tra macchine e esseri umani, si stima che nel prossimo futuro dal 30% al 50% dei lavori attualmente esistenti sarà completamente automatizzato, e che entro il 2025 oltre 85 milioni di posti di lavoro andranno persi. Ad essere colpiti saranno profili sia manuali che di concetto, ad alta e a bassa scolarizzazione, e ciò avverrà in misura maggiore nei settori della ristorazione (71%), dell’amministrazione pubblica e privata (69%), e della vendita al dettaglio (53%). Nemmeno settori quali trasporti, servizi finanziari, servizi assicurativi e assistenza sanitaria saranno risparmiati. Come ricorda il WEF, la buona notizia però è che tale perdita sarà in potenza controbilanciata dall’emergere di oltre 97 milioni di nuovi ruoli più adatti al contesto che va delineandosi. La domanda di figure specializzate nei nuovi ambiti della Data Economy infatti esiste, ed è in costante crescita; nonostante questo, le aziende si trovano oggi di fronte alla situazione paradossale per la quale fanno fatica a trovare figure con le competenze digitali di cui necessitano. Per far fronte alla carenza di profili specializzati in questi ambiti è dunque richiesto uno sforzo da parte di istituzioni pubbliche e private per creare delle opportunità di formazione e aggiornamento per i lavoratori – attuali e futuri – di tutto il mondo.

Un disperato bisogno di profili specializzati nei nuovi settori della Data Economy
La sfida più grande che i governi e le aziende di tutto il mondo si trovano ad affrontare ora è quindi quella di permettere agli individui di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per affrontare la fase di reskilling e riqualificarsi professionalmente. Si stima che siano oltre 375 milioni i lavoratori che avranno bisogno di aggiornare le proprie competenze in chiave digitale entro il 2030. I paesi che non riusciranno a gestire questa transizione potrebbero andare incontro a un grave aumento della disoccupazione e ad un’ingente diminuzione dei salari. Attualmente, i settori per i quali si rileva la più alta domanda – e dunque scarsità – di figure specializzate sono: Cybersecurity, Cloud Computing, Big Data Analytics, Blockchain, Internet of Things (Iot), Artificial Intelligence, Machine Learning, Augmented Reality, Virtual Reality. Per via dell’allarmante aumento di attacchi e di incidenti informatici che si è avuto a seguito della Pandemia, al momento il settore per il quale si registra la domanda più elevata è quello della Sicurezza Informatica, che entro il 2026 arriverà a sfiorare un valore di mercato di 345,4 miliardi di USD. A crescere esponenzialmente nei prossimi cinque anni (2021-2026) saranno anche i mercati dei Big Data (+10,2%), dell’Augmented Reality (+31,5%), dell’Artificial Intelligence (+39,7%) e soprattutto della Blockchain (+68,4%).

Come sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla Digital Transformation?
Per fortuna, grazie alla semplificazione della tecnologia oggi è possibile formarsi nelle nuove professioni partendo da zero. Realtà come la Geeks Academy lo hanno capito già nel 2016. Sin dalla sua fondazione, Geeks Academy si è infatti impegnata per porre rimedio al divario di competenze in ambito digitale formando figure professionali in grado di rispondere in modo efficace alle sfide e alle opportunità della Data Economy. Come sostiene Antonio Venece PhD, CEO e Founder di Geeks Academy: “Siamo entrati in una nuova era di meritocrazia in cui la tecnologia rappresenterà un potente mezzo di inclusione sociale, e solo chi saprà anticipare le tendenze riqualificandosi professionalmente in ambito digitale ne uscirà vincente. La tecnologia offrirà tante nuove opportunità a chiunque vorrà aprirsi al cambiamento e avrà la motivazione di migliorarsi”. Grazie ai corsi della Geeks Academy, tante persone di tutte le età si sono già formate e hanno iniziato a lavorare nelle nuove professioni della Data Economy partendo da zero (clicca qui per scoprire le loro storie!).
In questo periodo di accelerazione dei processi di trasformazione digitale, questo discorso acquista una valenza addirittura maggiore. “Oggi, ancora più che in passato, Geeks Academy vuole essere una realtà inclusiva in grado di fornire a tutti la possibilità di sfruttare le innumerevoli opportunità offerte dall’economia post-pandemia. Per questo, oltre alle 4 aree di specializzazione verticale in Blockchain & Coding, AI & Big Data, Cybersecurity & Cloud, Gaming & Virtual Reality già esistenti, abbiamo ideato una nuova area di formazione trasversale dedicata alla digital transformation e alle nuove tecnologie” afferma Venece. “Grazie ai nuovi corsi, l’Accademia si apre anche a tutti quei profili senior provenienti da ambiti non propriamente tecnici e/o manageriali e consulenziali che vogliono reinventarsi nella nuova economia post-pandemia ibridando, e quindi capitalizzando, le loro esperienze professionali in chiave digitale” conclude il CEO di Geeks Academy. Questi percorsi, che non richiedono lo studio di linguaggi di programmazione, consentono di acquisire competenze strategiche utili per guidare o accompagnare i processi di digitalizzazione all’interno delle aziende. 

Iscriviti ai corsi della Geeks Academy, e vivi anche tu la Digital Transformation da protagonista!

Scopri i percorsi di formazione nelle 5 aree di lavoro della Geeks Academy:

 

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