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MASTERCARD X BAKKT: AL VIA LA NUOVA PARTNERSHIP CRYPTO

Dopo Paypal , Revolout e Visa anche Mastercard abbraccia le crypto dando il via alla nuova partnership con Bakkt Holdings.

MASTERCARD X BAKKT: AL VIA LA NUOVA PARTNERSHIP CRYPTO

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Mastercard segue Visa ed amplia il suo pacchetto di collaborazioni crypto con l’abilitazione dei crypto-as-a-service di Bakkt che, oltre a fornire accesso rapido a tutte le funzionalità di compravendita e DeFi derivate dal mondo crypto, offre la possibilità di gestire il proprio portafogli custodito all’interno della piattaforma e di accedere all’emissione di carte di credito o di debito utilizzabili ovunque sia presente Mastercard. I partner attivi all'interno del network Mastercard saranno in grado di offrire ai clienti la possibilità di acquistare, vendere e gestire monete virtuali attraverso wallet digitali. Il gruppo prevede inoltre la possibilità di attivare dei programmi di fidelizzazione che, al posto dei tradizionali punti fedeltà, premino i clienti direttamente in cryptovalute.

A tal proposito Sherri Haymond, vicepresidente esecutivo della Digital Partnerships di Mastercard, ha affermato: "Mastercard si impegna a garantire un'ampia gamma di soluzioni di pagamento che offrono ogni giorno più scelta, valore e impatto. […] Insieme a Bakkt e sulla base del nostro approccio di principio all'innovazione, non solo consentiremo ai nostri partner di fornire un mix dinamico di opzioni di risorse digitali, ma anche di offrire ai consumatori esperienze differenziate e pertinenti".

I consumatori continuano a cercare risorse crittografiche come opzione per gli acquisti quotidiani. Nell’US Consumer Crypto Survey redatto da Bakkt, quasi la metà (48%) dei 2.000 consumatori statunitensi intervistati ha riferito di aver acquistato criptovalute nella prima metà del 2021, mentre il 32% di coloro che non lo hanno fatto è interessato a farlo prima della fine dell’anno. Inoltre, secondo il Mastercard New Payments Index, il 77% dei millennials ha dichiarato di essere interessato a saperne di più sulle criptovalute, con il 75% che afferma che userebbe le criptovalute se le capisse meglio.

"Siamo incredibilmente entusiasti di collaborare con Mastercard per offrire servizi di fidelizzazione crittografica a milioni di consumatori", ha affermato Nancy Gordon, EVP Loyalty Rewards & Payments presso Bakkt. "Poiché i marchi e i commercianti cercano di attrarre i consumatori più giovani e le loro preferenze di transazione, queste nuove offerte rappresentano un'opportunità unica per soddisfare la crescente domanda di criptovalute, flessibilità di pagamento e ricompense".

Questa partnership si basa sull'impegno di entrambe le società nei confronti dell'ecosistema crypto. Bakkt è stata quotata pubblicamente al New York Stock Exchange con il ticket BKKT il 18 ottobre 2021, mentre Mastercard continua a investire nello spazio delle risorse digitali attraverso diverse iniziative. Ciò include l'acquisizione di CipherTrace, partnership con i principali operatori di criptovalute, la creazione di nuove piattaforme per testare e supportare le valute digitali della banca centrale e altro ancora.

Perché è importante comprendere la blockchain?
Finanza Decentralizzata, Agrifood, Internet of Things, Sharing Economy, Assicurazioni, Arte, Gaming, Notarile. I possibili ambiti d’impiego della blockchain non si fermano di certo qui, ed è bene scoprire come rendere ancora più efficiente l’utilizzo di questa tecnologia, soprattutto nel campo industriale, dove molti dei possibili lavori del futuro potrebbero essere già sostituiti da smart contracts, oracoli ed intelligenze artificiali. Lo studio della blockchain è inoltre un elemento sempre più richiesto dalle aziende FinTech, che hanno avuto il loro boom proprio durante l’anno pandemico in seguito al crescente affermarsi del lavoro digitale. Ad ora, nascono sempre più progetti, coins, tokens ed NFTs che richiedono soft skills ed un'ampia conoscenza degli strumenti principali di programmazione. Iniziare ora, sebbene possa sembrare già troppo tardi, non lo è affatto, perché la blockchain sta ormai diventando quotidianità. Le insidie però sono ancora parecchie: molte aziende, ad esempio, non riescono ancora a comprendere appieno la differenza tra un normale database e una blockchain, e quando si rivolgono a consulenze, spesso i loro casi d’uso non sono congrui alla tecnologia che vogliono impiegare.

Ecco cosa serve:
Esaminando diversi annunci di lavoro, l’elenco delle competenze e dei requisiti più rilevanti sono senz’altro: 

  • Comprensione di algoritmi, sicurezza dei dati, tecnologie decentralizzate e strutture dati.
  • Un solido background nelle capacità di codifica, con almeno uno dei seguenti linguaggi di programmazione: Python, JavaScript, JAVA, C, C ++.
  • Comprensione generale di libri mastri, blockchain e criptovalute.
  • Competenza nella gestione delle prestazioni e rilevamento delle anomalie.
  • Almeno esperienza di base nella creazione di framework blockchain e applicazioni aziendali.

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