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LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA DELLA BLOCKCHAIN, IL NUOVO INTERNET DEL XXI SECOLO

Blockchain è la tecnologia del futuro: fiducia, community, crittografia, trasparenza, immutabilità e decentralizzazione. Abituatevi a sentire questi termini, perché non ne vorrete più sentire altri!

LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA DELLA BLOCKCHAIN, IL NUOVO INTERNET DEL XXI SECOLO

Blockchain è una Internet delle transazioni, un nuovo tipo di paradigma per la gestione di transazioni, ed è basata su un registro strutturato come una "catena di blocchi". Questa tecnologia è diventata famosa grazie alle criptovalute e a Bitcoin, ma il suo potenziale è davvero illimitato.

COS'È LA BLOCKCHAIN
Così come esistono diversi tipi di blockchain, esistono diverse definizioni di che cosa sia una blockchain, spesso tradotta in italiano come “catena di blocchi”. 
Una delle definizioni più omnicomprensive identifica la blockchain come una Internet delle Transazioni, cioè un insieme di tecnologie in cui il registro delle transazioni è strutturato come una catena di blocchi, la cui validazione di ogni singolo blocco è affidata a un meccanismo di consenso distribuito su tutti i nodi della rete autorizzati a partecipare a tale processo di registrazione.
A dieci anni dalla sua creazione (avete letto bene, il 2009 era D-I-E-C-I anni fa!) si può dire che Bitcoin, la prima moneta virtuale mai creata al mondo, nata dalla mente (o menti?) del misterioso Satoshi Nakamoto, sia stata la prima vera finestra sul mondo delle tecnologie blockchain (nb: Blockchain scritto con la B maiuscola, di solito, si riferisce alla Blockchain Bitcoin, come se fosse un nome proprio, mentre invece blockchain con la b minuscola tende a indicare la tecnologia in generale).
Erroneamente considerata per lungo tempo una tecnologia legata esclusivamente al mondo delle criptovalute, si può dire che la Blockchain faccia alle transazioni quello che Internet fece alle informazioni: grazie ad un processo che unisce sistemi distribuiti, crittografia e teoria dei giochi, una Blockchain, proprio come un database online, archivia asset e transazioni su una rete alla pari (peer) e, a mezzo di crittografia, i partecipanti verificano, approvano e poi registrano tutti i blocchi, con tutti i dati di ciascuna transazione, su tutti i nodi. Insomma, la Blockchain è una nuova piattaforma tecnologica che permette di ridefinire il modo in cui creiamo, otteniamo e scambiamo valore. 
Per poter capire appieno il potenziale e lo scopo della tecnologia blockchain è fondamentale richiamare i concetti che stanno alla base di questa tecnologia, che non è nata dallo spietato mondo del business, ma dalle profondità del cyberspace: fiducia (Trust), community, crittografia, trasparenza, condivisione e competizione, immutabilità dei dati nel tempo, decentralizzazione.

PAROLE CHIAVE DELLA BLOCKCHAIN
Nodo
I nodi sono i partecipanti alla Blockchain, costituiti fisicamente dai server di ciascun partecipante. Il Ledger pubblico è condiviso e costituito da questo insieme di client o nodi.

Transazione
I dati che rappresentano i valori oggetto di scambio e che necessitano di essere verificati, approvati e archiviati. Questi dati sono l'indirizzo pubblico del ricevente; le caratteristiche della transazione; la firma crittografica.

Hash
Un'operazione irreversibile che riassume una stringa (di testo e/o numerica) di lunghezza variabile in una stringa di lunghezza determinata. L'Hash identifica in modo univoco e sicuro ciascun blocco e non permettere di risalire al testo che lo ha generato. In pratica somma tutte le informazioni relative al blocco corrente + l'hash del blocco precedente, così da creare un blocco all'altro.

Blocco
Insieme di transazioni unite per essere verificate, approvate e poi archiviate dai partecipanti alla Blockchain. Ciascun blocco contiene diverse transazioni e dispone di un Hash collocato nell'header.

Ledger
Registro pubblico nel quale vengono annotate, con trasparenza e in modo immutabile, tutte le transazioni effettuate, in modo ordinato e sequenziale. È l'insieme dei blocchi concatenati tra loro tramite una funzione di crittografia e l'uso di hash.

DISTRIBUTED LEDGER TECHNOLOGIES
Partendo dal principio, abbiamo detto che la Blockchain è una Internet delle transazioni, ovvero un nuovo tipo di paradigma per la gestione di tutti i dati e le operazioni collegate a ciascuna transazione, ed è basata su un registro di transazioni strutturato come una catena di blocchi. In effetti, le soluzioni tecnologiche definite come Blockchain sono basate su Distributed Ledger Technologies - DLT -, tradotti in italiano come Registri Distribuiti, che consentono la lettura e la modifica del “Libro Mastro” da parte di più soggetti in Rete e che non hanno un sistema a organizzazione centrale di validazione, il quale è invece sostituito da un meccanismo di validazione distribuito fra i nodi di quella Blockchain. Esistono diversi tipi di DLT, che si differenziano per modalità di governo, controllo e verifica delle azioni di scrittura sul registro, sul tipo di Consenso necessario a validare queste azioni, e sulla struttura stessa del registro distribuito. Le modalità di gestione del Consenso e l'architettura del registro rappresentano due punti base della carta d'identità delle Distributed Ledger Technologies (DLT).
Blockchain garantisce la stessa funzionalità dei Ledger, ma senza che queste siano legate a una struttura centralizzata, senza cioè che sia necessario che una autorità centrale verifichi, controlli e autorizzi la legittimità di una transazione, di uno scambio o passaggio.

PROCESSO DI VALIDAZIONE
Il processo di validazione della Blockchain prevede una fase di verifica e di approvazione basata su risorse di calcolo messe a disposizione dai partecipanti e finalizzate alla risoluzione di puzzle crittografici, che permettono di avere un Consenso Distribuito al posto di un consenso basato su un intermediario terzo (ente o istituzione centralizzata). Coloro che partecipano alla risoluzione del problema sono chiamati Miner; il loro ruolo è controllare, validare e crittografare ogni nuovo blocco di transazione, che poi potrà diventare attivo ed essere aggiunto alla Blockchain. Per effettuare questo passaggio, a ogni blocco è necessario risolvere un problema matematico che richiede impegno di potenza di calcolo. Questa operazione è detta Mining, e viene ricompensata con valute o criptocurrency.
Le DLT prevedono l'uso di algoritmi crittografici che abilitano l'utente all'uso del sistema, e che sottopongono i dati di ogni transizione a un meccanismo di firma a doppia chiave (una pubblica e una privata) asimmetrica, il cui funzionamento è paragonabile a quello di una firma digitale, che viene usato per sottoscrivere le transazioni e attivare smart contract (programmi-contratto) o altri servizi che usano la Blockchain. Se il processo di verifica dovesse rilevare un errore, un'anomalia o una discrepanza, il blocco viene rifiutato e tutti vedono che la transazione non è stata autorizzata. Diversamente, se tutte le transazioni sono validate, il blocco viene creato e aggiunto alla Blockchain (catena) come un record pubblico permanente, nessun partecipante potrà cambiarlo o rimuoverlo, ovvero i dati registrati restano sicuri. 
La logica alla base di questo processo parte dal presupposto che, per evitare rischi di frodi, specie da parte di un nodo della Blockchain, è necessario creare ostacoli e complicazioni su tutto il processo di validazione: ogni nodo che intende partecipare alla validazione deve anche risolvere un puzzle crittografico, concepito per mettere in competizione tutti i nodi e invitarli a usare la propria potenza di calcolo. 
Il nodo che riuscirà a risolvere il puzzle crittografico avrà il diritto di validare il blocco con la presentazione della Proof of Work (PoW), ovvero la prova della soluzione del puzzle. Nelle Blockchain i nodi non si conoscono fra loro e il Proof of Work rappresenta anche il modo per costruire un rapporto di fiducia basato sulla concreta collaborazione alla soluzione delle prove.
Come abbiamo già detto prima, esistono numerosi tipi di blockchain, e spesso il meccanismo di consenso è ciò che li differenzia. Giusto per dare un'infarinatura generale, esistono blockchain permissionless o pubbliche, in cui il meccanismo di consenso è distribuito su tutti i nodi della rete, e blockchain permissioned  o private, in cui il consenso è distribuito solo a nodi autorizzati a partecipare al processo di validazione.

PERCHÉ USARE LA BLOCKCHAIN 
Uno degli aspetti fondamentali delle DLT è anche una delle caratteristiche principali delle tecnologie Blockchain: l'immutabilità del registro. Nel momento in cui un registro è immutabile e per poter essere modificato, ad esempio aggiungendo e validando una nuova transazione, tutti i nodi presenti al suo interno devono essere coinvolti, il rischio di frode si abbassa fino a diventare quasi nullo. L'immutabilità del registro garantisce la tracciabilità, il che a sua volta consente di raggiungere un elevato livello di sicurezza, grazie alle tecniche crittografiche su cui è basata la tecnologia Blockchain: ed ecco che abbiamo elencato le principali caratteristiche delle tecnologie Blockchain.
Un'ulteriore garanzia di sicurezza e tracciabilità fornita dal modello blockchain è la la combinazione tra firma digitale e Marca Temporale (Timestamp): la prima garantisce che mittente e destinatario di un messaggio transazionale siano identificati in modo certo, la seconda permette che un insieme di messaggi, validato con un Timestamp da parte di un nodo scelto a caso da un robusto modello matematico, venga comunicato e scritto in modo irreversibile nel registro di tutti gli altri nodi della rete. Tutte le operazioni, nel caso di Bitcoin, sono confermate dalla rete entro dieci minuti (protocolli più rapidi sono del tipo Litecoin), attraverso il Mining (processo di consenso distribuito).
Questo fa sì che, ad esempio in Blockchain Bitcoin, il rischio di frode sia ridotto al minimo e il problema del Double Spending sia affrontato con soluzioni di tracking che impediscono che una moneta possa essere usata due volte dalla stessa persona per acquisti "paralleli". Tale intuizione è già presente nel white paper di Satoshi Nakamoto, e la soluzione sta nell'identità della moneta.

DOVE USARE LA BLOCKCHAIN
Se così su due piedi la blockchain vi sembra ancora una tecnologia troppo astratta e lontana dalle esigenze della vita quotidiana, è il caso che vi ricrediate, perché le possibilità di utilizzo sono praticamente limitate solo dalla vostra capacità di immaginazione. 
Ad oggi, gli ambiti più comuni e nei quali lo sviluppo di piattaforme basate sulla blockchain procede già speditamente sono:

AUTOMOTIVE autenticità della storia dell'auto
BANKING transazioni più veloci e sicure
CLOUD STORAGE network decentralizzati
CYBERSECURITY immutabilità del ledger
EDUCATION credenziali accademiche digitali
ENERGY trasferimento di energia C2C
FINTECH transazioni transnazionali
GAMING remunerazione dei giocatori
GOVERNMENT & VOTING frodi ridotte, digitalizzazione
HUMAN RESOURCES verifica del background
INSURANCE contratti multipartitici semplificati
INTERNET OF THINGS dati commerciali variegati
LAW ENFORCEMENT integrità delle prove
LEGAL smart contracts
MARKETING comunicazione senza intermediari
MEDIA salvaguardia dei diritti d'autore
MEDICAL /HEALTHCARE database pazienti e farmaci
MUSIC STREAMING prevenzione di download illegali
TRAVEL maggiore efficienza e precisione
WILLS & INHERITANCES testamenti e smart documents

E LAVORATIVAMENTE PARLANDO?
A detta del report annuale di LinkedIn, nel 2018 la professione di sviluppatore blockchain è stato l'impiego che ha registrato il maggiore tasso di crescita, con un incremento delle assunzioni pari a 33 volte quelle del 2017.
Le posizioni di lavoro si dividono in figure professionali tecniche: Blockchain Information Security Analyst, Blockchain Data Scientist e Blockchain Developer, e figure non tecniche: Specialista di Marketing Blockchain, Blockchain Project Manager, Technical Recruiter.
Fra le top skills richieste nel 2018 troviamo: Solidity, Blockchain, Ethereum, Criptovalute e Node.js.
Negli Stati Uniti vi sono oltre 4,000 posizione aperte, con stipendi per Blockchain Engineers che possono raggiungere i 170mila dollari annuali. Le aziende italiane si stanno finalmente aprendo alle potenzialità della tecnologia blockchain, soprattutto nei settori assicurativi, bancari, governativi e nella gestione di dati personali dei consumatori.
L'Unione Europea investirà ben €4,9 miliardi nel 2023 per promuovere lo sviluppo e l'adozione di tecnologie blockchain.

Certo, se uno non ha neanche una base.. sarà meglio che si iscriva ai corsi di Geeks Academy per non rimanere troppo indietro!
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Fonti

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