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Big data: cosa sono, come utilizzarli, quali corsi scegliere

Il mercato dei Big Data in Italia è in netto aumento: quali sono i corsi migliori da scegliere? Quali i settori in cui vengono più utilizzati? A cosa servono?

Big data: cosa sono, come utilizzarli, quali corsi scegliere

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Big Data: definizione di cosa sono e come usarli

In questo momento il termine Big Data è salito alle cronache e viene sempre più utilizzato dalla stampa di settore e non. 

Ma cosa sono davvero i Big Data? Quali sono i loro utilizzi e perché potrebbero esserci utili?

La definizione di Big Data è piuttosto semplice, essi infatti non sono altro che ciò che dice il loro nome: un enorme quantità di dati. Quando diciamo enorme, però, intendiamo davvero enorme: Yottabite di dati, cioè un milione di miliardi di miliadi di byte, per capirci meglio: un 1 seguito da 24 (ventiquattro!) zeri.

La differenza, però, la fa l'utilizzo di questa enorme quantità di dati. Che significa? 

Significa che ci sono software validissimi in grado di aggregare dati e che possono aiutare nella loro interpretazione, interpretazione, però, che resta appannaggio dell'uomo. Un computer, infatti, non è più competente dell'uomo, ma riesce ad ottenere e analizzare una quantità maggiore di informazioni in un minor lasso di tempo, considerando il gran numero di variabili disponibili.

Le macchine possono inoltre suggerire modelli di interpretazione dei dati che possono aiutarci a prendere decisioni strategiche per migliorare il nostro business, è però fondamentale comprendere al meglio come ripulire al meglio il nostro enorme database di informazioni e scegliere solamente i dati che possono esserci utili. 

Come usare i Big Data: esempi di utilizzo nella vita di tutti i giorni

Il mercato dei Big Data in Italia e, più in generale, nel resto del mondo, fa registrare un netto aumento di anno in anno.

Sono infatti sempre più i dati che le aziende possono avere a disposizione, gratuitamente, semplicemente raccogliendoli tra i propri clienti, o a pagamento, attraverso ricerche di mercato o scandagliando i social network.

Una volta raccolti, però, serve la loro analisi, big data analytics o big data analysis, per riuscire a sfruttarli al meglio nei diversi settori. 

I Big Data possono essere utilizzati come modello predittivo:  proprio grazie a essi le compagnie multinazionali come Amazon, Netflix o Spotify sono in grado di realizzare un Algoritmo per suggerire prodotti correlati ai nostri ultimi acquisti o coerenti con le nostre scelte precedenti.

Per questo a chi ha acquistato una fotocamera spesso viene mostrata la pubblicità di un cavalletto o di un obiettivo. Sempre per lo stesso motivo, se hai visto Vikings su Netflix la piattaforma ti suggerirà Marco Polo (sono infatti entrambe serie storiche). Capite da soli, quindi, che più informazioni le aziende ottengono più riescono a offrire prodotti che riescono a soddisfare le esigenze del cliente. 

Assistiamo quindi a una vera e propria offerta di marketing personalizzata ad hoc. 

I Big Data sono allo stesso modo utilizzati anche in altri settori: automotive, finanza, gaming, assicurazioni. Il perché è facile da spiegare: una compagnia di assicurazioni che sa precisamente non solo quanti km percorre un cliente, ma anche che percorso fa ogni giorno, può offire una polizza ancora più personalizzata, a seconda se la strada percorsa sia ad alto rischio di incidenti o meno. 

Un'altra interessante applicazione dei Big Data è nel trasporto pubblico: da poco Moovit, start-up specializzata nel settore dei trasporti, ha realizzato un importante ricerca dove ha dimostrato come grazie all'analisi dati sull'utilizzo dei mezzi da parte dei cittadini si possano prendere decisioni strategiche per migliorare la mobilità cittadina, dando informazioni utili alle pubbliche amministrazioni che dovranno decidere se investire nel trasporto su gomma o rotaia, tanto per fare un esempio. 

Allo stesso modo anche Uber, azienda leader nel trasporto privato, si sta muovendo in questa direzione: l'azienda ha infatti realizzato una piattaforma, Uber Movement, che aggrega diversi dati, come il tempo di percorrenza tra un quartiere e l'altro o l'impatto della manifestazioni sul traffico,  che potrà essere utilizzata dalle pubbliche amministrazioni per migliorare l'efficenza delle infrastrutture e del trasporto pubblico. 

Corsi e Master Big Data

Aumentando le applicazioni dei Big Data aumenta di conseguenza anche la richiesta di profili in grado di lavorare, selezionare, trattare e interpretare i dati.

Diventa così fondamentale la formazione in questo ambito: le università difficilmente riescono ad adattarsi così velocemente al mercato del lavoro, per questo sono nati i corso Big Data della Geeks Academy.

Un corso estremamente pratico, che prepara alla professione di Big Data Junior Expert Business Integration grazie a una parte teorica approfondita e, per i migliori 10, uno stage presso Catenate, Business Integration company con sedi in 5 città europee e 120 dipendenti. 

Altro corso importante per i Big Data è quello che prepara alla professione di Data Scientist and Streaming Analytics Junior Expert attraverso l'utilizzo di software open source e che permette di conoscere tutta la filiera di utilizzo dei dati: estrazione, elaborazione, integrazione, correlazione e visualizzazione. 

Vuoi ulteriori informazioni sui nostri corsi in partenza? Contattaci ora.

 

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