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IL COVID ACCELERA L’AUTOMAZIONE E LA DIGITAL TRANSFORMATION. IL MONDO DEL LAVORO È PRONTO?

“Abbiamo assistito a due anni di trasformazione digitale in due mesi", queste sono le famose parole del CEO di Microsoft riguardo la situazione attuale.

IL COVID ACCELERA L’AUTOMAZIONE E LA DIGITAL TRANSFORMATION. IL MONDO DEL LAVORO È PRONTO?

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Abstract: Dall'inizio della pandemia globale l'adozione delle tecnologie di digitalizzazione e l'automazione sono accelerati e il mondo del lavoro non è ancora pronto.

COME IL COVID-19 HA ACCELERATO LA DIGITAL TRANSFORMATION E L'ADOZIONE DI TECNOLOGIE DI AUTOMAZIONE

Restrizioni senza precedenti su viaggi, interazioni fisiche e sul comportamento degli individui da quando la pandemia di COVID-19 è dilagata hanno costretto le aziende e i consumatori a rivedere totalmente il modo in cui operano e agiscono. Ciò ha fatto si che la digital trasformation arrivasse nel giro di poche settimane anziché di mesi o anni. Durante il periodo di lockdown, infatti, i lavoratori non essenziali sono passati a lavorare in smart working, e l'85% di questi, ad un sondaggio condotto da McKinsey, ha affermato che le loro attività hanno accelerato notevolmente l'implementazione di tecnologie che consentono digitalmente l'interazione e la collaborazione dei dipendenti, come la videoconferenza e il file sharing. Circa la metà dei lavoratori ha confermato l'aumento della digitalizzazione dei canali per i clienti, ad esempio tramite e-commerce, app mobili o chatbot. Circa il 35% ha digitalizzato ulteriormente le proprie catene di approvvigionamento, ad esempio collegando i propri fornitori a piattaforme digitali nella gestione della supply chian.

Anche l'adozione di tecnologie di automazione, inclusi robotica, veicoli autonomi e software basato sull'intelligenza artificiale in grado di eseguire flussi di lavoro di elaborazione, ha subito un'accelerazione durante la pandemia, anche se in misura minore rispetto alla digitalizzazione. Queste tendenze riflettono la capacità dell'automazione di facilitare le interazioni senza contatto in un momento di distacco sociale e accresciuta consapevolezza dell'igiene, nonché le pressioni sui costi che possono derivare dal rallentamento economico causato da COVID-19. Un altro vantaggio: i robot non si ammalano.

Secondo la medesima ricerca portata avanti da McKinsey, tra i dirigenti delle aziende che hanno trasferito la maggior parte dei dipendenti al lavoro remoto durante la pandemia, l'80% ha affermato di aver aumentato l'automazione. Ad esempio, American Eagle Outfitters Fedex ed altre società di distribuzione hanno utilizzato dei robot per aiutare la logistica nel gestire e soddisfare la grande quantità di ordini dovuta ad un aumento dello shopping online. IBM ha visto un'ondata di nuovi clienti nel secondo trimestre del 2020 per il suo assistente Watson guidato dall'intelligenza artificiale, una piattaforma per l'implementazione di chatbot e altri servizi ai clienti. L'utilizzo di tali tecnologie, infatti, consente l'interazione senza contatto con i clienti in un periodo in cui il contatto umano è limitato.

Inoltre, circa l'88% dei dirigenti finanziari e assicurativi e il 76% dei dirigenti informatici e tecnologici hanno riferito una maggiore implementazione dell'automazione e dell'intelligenza artificiale dall'inizio dell'epidemia. Questi settori erano già leader nella digitalizzazione e automazione prima della pandemia e le peculiarità del coronavirus hanno reso chiaro il vantaggio dei pagamenti digitali e di altre attività alimentate dalle macchine. L'uso di carte di credito e sistemi di trasferimento di denaro senza contanti è aumentato durante la pandemia e sempre più transazioni vengono effettuate online. Ad esempio, da aprile a maggio di quest'anno, i download dell'app Venmo per i pagamenti da persona a persona sono aumentati del 16,5% e del 20,1% su Square Cash. La migrazione dei consumatori al digital banking di questo tipo potrebbe significare che sono necessari meno dipendenti bancari nelle filiali di vendita al dettaglio.

SCENARI FUTURI

Secondo uno studio condotto dalla Federal Reserve Bank di Philadelphia, se la crisi economica legata all COVID-19 dovesse prolungarsi nel tempo, molte perdite di posti di lavoro in occupazioni automatizzabili potrebbero diventare permanenti nell'economia post-pandemia. La ricerca, i cui dati risalgono a quelli di agosto 2020, dimostra come le industrie che stanno già affrontando un alto rischio di automazione hanno perso il 4,2% di posti di lavoro in più rispetto ai posti di lavoro nel settore che affrontano meno minacce dalla tecnologia. Secondo i dati, i lavori che rischiano di essere sostituiti dalle macchine sono molti, tra i quali ritroviamo addetti alla reception dell'hotel, autisti di navette, venditori al dettaglio, parcheggiatori, lavoratori dei mattatoi ed esattori di pedaggi.

CHE COSA SI PUÒ FARE?

La sfida più grande che si trovano ad affrontare ora i governi e aziende, in seguito all'accelerazione dell'automazione e della digital trasformation è quella di permettere agli individui di acquisire le conoscenze e competenze necessarie per affrontare la fase di reskilling (vedere qui l'articoli di approfondimento) permettendogli dunque riempire quel gap di competenze tra domanda ed offerta del lavoro che inevitabilmente la trasformazione digitale ha creato. I paesi che non riusciranno a gestire questa transizione potrebbero vedere un aumento della disoccupazione e una diminuzione dei salari.

LA GEEKS ACADEMY

In un'intervista rilasciata a dunp, Antonio Venece direttore della Geeks Academy spiega come l'idea di fondare la Geeks nel 2016 sia nata proprio dalla necessità di colmare il gap esistente tra la mancanza di profili professionali specializzati e la disoccupazione.

Infatti, Geeks Academy è stata fondata per colmare il divario sempre più ampio di competenze nel campo del computer coding, artificial intelligence, data sciences, web security, blockchain, gaming e digital marketing e la conseguente carenza di profili professionali.

L'obiettivo, infatti, è proprio quello di porsi all'avanguardia e di fornire attraverso i diversi programmi di studio dalla durata di 6 mesi, che spaziano dall'acquisizione delle conoscenze base, intermedie e specialistiche, una preparazione onnicomprensiva su tematiche inerenti i vari percorsi e uno sbocco lavorativo immediato.

Non aspettare di vedere il futuro come uno spettatore...sii protagonista! Iscriviti ai percorsi Geeks Academy per lavorare nelle nuove professioni della Data Economy!

 

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