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Intelligenza artificiale e mondo del lavoro

L’intelligenza artificiale AI è il futuro e come tale sta prendendo piede anche nel mondo del lavoro. Vediamo i cambiamenti che sta apportando in questo ambito.

Intelligenza artificiale e mondo del lavoro

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«Avete presente tutte quelle storie in cui c'è un uomo con un pentacolo e l'acqua santa? È sempre sicuro di poter controllare il demone, ma non funziona mai. Ecco, con l'intelligenza artificiale noi stiamo evocando un demone» 

Elon Musk 

Cosa significa intelligenza artificiale e come viene applicata nel mondo del lavoro

Siamo quotidianamente circondati da forme di a.i. senza magari rendercene conto: dal riconoscimento facciale nelle foto di Facebook alle interfacce vocali che utilizziamo ogni giorno, come Siri o Cortana.

Ma cosa significa intelligenza artificiale? Secondo le accezioni più “elementari” per intelligenza artificiale (artificial intelligence) si intende la capacità di un computer di elaborare ragionamenti tipici della mente umana.

Al di là della definizione ufficiale che tarda ad arrivare essendo un tema altamente complesso, possiamo affermare con sicurezza che si tratta di un campo in continua evoluzione e che come tale sperimenta e incorpora sempre più ambiti soprattutto nel mondo del lavoro, in tutte le fasi compresa quella di ricerca del personale.

È ancora decisamente troppo presto per dire se questo comporti benefici o no ma possiamo sicuramente notare che il mondo del lavoro sta cambiando con l'uso delle intelligenze artificiali e che siamo di fronte ad una grande rivoluzione.

Sono tanti gli scenari che potrebbero manifestarsi come l'aumento di disoccupazione causata dalla sostituzione degli esseri umani con i robot o, al contrario, nuove opportunità di lavoro con la creazione di nuove figure professionali che dovranno gestire le nuove macchine.

Sono già tanti i settori in cui si sta espandendo l'uso di intelligenza artificiale e robotica, spesso con l'aggiunta della stampa 3D. Ad esempio, nel settore sanitario si stanno sperimentando nuovi meccanismi coadiuvati da questi sistemi come i guanti robotici in grado di ricevere impulsi direttamente dal tessuto muscolare per poi indirizzare i movimenti degli arti.

Nel settore automobilistico, un primo esempio di questa rivoluzione lo possiamo già riscontrare nelle auto Tesla prodotte interamente con l'uso di macchine ma anche nell'accordo sancito tra IBM Watson e General Motors per la creazione di un sistema di comunicazione tra la persona alla guida e i servizi a disposizione nelle vicinanze della sua auto.

Nel settore assicurativo, le macchine iniziano a fare il lavoro svolto da sempre dalle persone come in Giappone dove una compagnia di assicurazioni ha sostituito ben 34 dipendenti con un software in grado di svolgere il lavoro fatto sempre dalle menti umane, definendo polizze e risarcimenti.

Anche nel settore dell'e-commerce si stanno sperimentando le nuove frontiere dell'intelligenza artificiale pensando ad una nuova esperienza di shopping senza l'utilizzo della tastiera: quello che sta pensando Amazon con l'interfaccia vocale Alexa.

Nel fitness si pensa già di usare l'intelligenza artificiale per offrire alla persone un servizio di personal training attraverso i macchinari. Ma anche altri settori come quello dei giochi da tavolo, del giornalismo, dell'arte e della cybersecurity.

Nuove frontiere di assunzione: intelligenza artificiale e intelligenza umana

Non sono solo i meccanismi del lavoro a cambiare ma anche i criteri di assunzione. È il caso di Unilever, nota multinazionale, che ha inserito nella fase di recruitment l'utilizzo dell'intelligenza artificiale AI. La compagnia, dal 2016, ha introdotto un nuovo criterio di assunzione che prevede l'utilizzo dello smartphone.

Inizialmente il candidato fa l'apply tramite il proprio profilo Linkedin. Successivamente, un algoritmo processa i dati inseriti matchando le informazioni del candidato con i dati richiesti per la posizione aperta. Chi supera questa fase passa alla seconda fase in cui il candidato viene sottoposto a 12 games, in grado di evidenziare specifiche capacità. L'ultimo step è l'intervista video per poi passare all'incontro con il recruiter.

Lo smartphone assume un ruolo di straordinaria importanza perché è in grado di misurare diversi parametri della persona: dal tono della voce all'espressione facciale.

In ambito bancario, invece, ci sono già stati casi di colloqui effettuati direttamente da robot.

Se prima i software dotati di intelligenza artificiale erano utilizzati per l'analisi e la scrematura dei dati, ora stanno allargando il raggio direttamente al candidato. Infatti, il candidato si sottopone a domande e quesiti posti direttamente dalla macchina che è in grado di percepire anche le sfumature del suo comportamento al momento del colloquio.

Questo dialogare con l'intelligenza artificiale ci fa quasi dire, con una strana "paura", che le macchine sono sempre più simili alle persone. La cosa eclatante, in questo scenario, è che ci si affida all'intelligenza per non fare errori, per avere la sicurezza di non sbagliare nell'assunzione di una nuova risorsa.

Il corso sull'intelligenza artificiale della Geeks Academy

Non sappiamo se sarà un demone, come sostiene Musk, o se sarà una fonte di opportunità, ma sicuramente è il futuro. Per questo, noi della Geeks Academy - sempre al passo con l'evoluzione del mondo digital – ne percepiamo l'importanza offrendo corsi che affrontano queste nuove tematiche con percorsi formativi innovativi ed esclusivi. Tra questi il corso in Artificial Intelligence & Machine Learning with Python che mira a formare sul piano teorico e pratico le figure professionali dedicate all'utilizzo di strumenti di Machine Learning e Artificial Intelligence per Python quali Scikit o Tensorflow.

Se, come abbiamo visto, il mondo dell'intelligenza artificiale è un futuro sempre più prossimo non vi resta che farvi trovare pronti a questa rivoluzione acquisendo le skills che i nostri corsi di settore vi forniscono!

 

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