Diverse analisi recenti indicano che il settore delle tecnologie immersive crescerà nei prossimi 4–5 anni di almeno tre volte in valore di mercato, spinta dalla nascita di nuove piattaforme come Android XR e dai crescenti e sempre più affidabili casi d’uso aziendali. Non è più una scommessa sul “se” XR avrà un ruolo, ma sul “come” verrà implementata in prodotti, servizi e lavoro quotidiano.
Android XR: lo spatial computing entra nel mainstream
Android XR è il primo sistema operativo Android pensato nativamente per visori e occhiali XR, con Gemini integrato a livello di sistema per interazioni naturali via voce, gesti e visione. È stato annunciato a fine 2024 e lanciato nell’ottobre 2025 su dispositivi come il Samsung Galaxy XR, inaugurando una categoria di dispositivi “AI-native” per lavoro, gioco e creatività immersiva.
Samsung definisce Galaxy XR “l’inizio dell’ecosistema Android XR”, con un posizionamento molto chiaro: aperto, scalabile e con l’AI multimodale al centro. Il visore offre 2,5 ore di uso continuo, display ad altissima risoluzione e un chip Snapdragon XR2+ Gen 2 dedicato, pensato proprio per carichi di lavoro misti grafica+AI.
Per chi studia studia tecnologie immersive questo implica due cose rilevanti per il futuro prossimo:
le competenze su Android, interaction design e AI conversazionale saranno sempre più trasferibili nello spazio 3D, non solo su schermi.
il “vocabolario” di base (notifiche, app, finestre, multitasking) si sta riscrivendo in chiave spaziale, e chi studia tecnologie immersive ora può contribuire a definire i nuovi standard di interfacce in ambienti XR.
Nei prossimi anni è lecito aspettarsi una famiglia di device Android XR che vada da visori immersivi a occhiali leggeri, con continuità di servizi e app tra smartphone, visore e glasses. Questo rende strategico imparare a progettare esperienze fluide tra 2D e 3D.
Dove sta andando il mercato XR
Le previsioni concordano su una crescita robusta del settore XR nei prossimi 5 anni:
- un'analisi di MarketsandMarkets stima il mercato XR in crescita da circa 24,4 miliardi di dollari nel 2024 a 89,4 miliardi nel 2029, con un tasso annuo del 28,3%
- un report ABI Research prevede che il solo software/servizi XR arrivi a circa 299 miliardi di dollari nel 2030, con 169 miliardi lato consumer e circa 130 miliardi lato enterprise.
- un'altra recente analisi parla di un mercato XR globale in crescita da 41 miliardi nel 2022 a 142 miliardi nel 2030, per un CAGR di circa 16,5%.
Sul fronte hardware, ABI stima che le spedizioni di smart glasses AR consumer passino da circa 0,5 milioni di unità nel 2024 a 11,4 milioni nel 2030, mentre i visori VR consumer salirebbero da 8,7 a 18,4 milioni di unità nello stesso periodo. Anche con scenari diversi, il messaggio è chiaro: la domanda hardware e software in ambito Immersive Tech cresce e si diversifica, con una parte sempre maggiore abilitata da AI e 5G.
Per un futuro studente questo si traduce in una probabilità elevata che, nel giro di pochi anni, la XR entri come requisito o plus in ruoli legati a: product design, sviluppo software, formazione, operations, marketing esperienziale e media.
Il futuro della XR in azienda
L’evento Immersive Innovation 2025 – XR Unlocked, tenuto alla Nexus, University of Leeds, è stato pensato proprio come “porta d’ingresso” per le applicazioni XR nell’industria. L’evento è organizzato da Innovate UK Immersive Tech Network con AREA e Nexus, e si rivolge a settori come energia, manifattura, infrastrutture, trasporti, difesa e costruzioni.
Dal programma emergono alcune direzioni future molto concrete:
una sessione dedicata a “Amplifying XR: How AI is Transforming Immersive Tech” evidenzia che AI e XR non sono due filoni separati, ma convergono in esperienze guidate dall’AI (training adattivo, assistenza sul campo, analisi in tempo reale).
una masterclass “Hands-On: Creating an AR ROI” indica che l’attenzione si sposta su come misurare il ritorno economico di AR e VR, non solo sull’effetto wow.
un talk su “Overcoming AR Adoption Barriers: Designing for Safety and Usability” mette in chiaro che ergonomia, sicurezza e UX saranno fattori decisivi per scalare XR in ambienti critici (es. fabbriche, sanità).
Per chi studia, questo è un segnale forte su quali competenze avranno peso nei prossimi anni:
capacità di progettare esperienze XR sicure, inclusive e usabili in contesti lavorativi reali.
comprensione di come integrare XR con AI, rete e sistemi aziendali esistenti.
sensibilità nel tradurre obiettivi di business in metriche XR (ad esempio riduzione errori, tempo di training, qualità percepita).
Perché acquisire competenze in questo settore
Guardando ai prossimi 5 anni, la XR sembra muoversi lungo tre traiettorie che toccano direttamente chi sta decidendo se formarsi in questo ambito:
le piattaforme si stanno consolidando attorno a pochi ecosistemi (Android XR, soluzioni Apple, Meta, ecc.), con AI integrata by-design e non come add-on.
il mercato cresce sia lato consumer che enterprise, con previsioni fino a centinaia di miliardi di dollari a fine decennio.
eventi come Immersive Innovation 2025 mostrano che le aziende stanno cercando figure capaci di connettere tecnologia, UX e risultati di business.
Iniziare ora un percorso sulle Tecnologie immersive significa prepararsi a un futuro in cui interagire con dati, strumenti e persone in ambienti immersivi tridimensionali sarà normale quanto oggi usare uno smartphone. E chi saprà progettare e sviluppare queste esperienze avrà un ruolo diretto nel plasmare come lavoreremo, impareremo e ci confronteremo con il mondo digitale.